IL NEUROMARKETING come tecnica di vendita per influenzare inconsciamente le decisioni di acquisto. Una disciplina che conferisce maggiore efficacia alla comunicazione pubblicitaria e commerciale mediante l’utilizzo di tecniche di condizionamento, basate principalmente sul colore, la voce e le immagini (1) (2).
Tali pratiche erano ben note già dagli anni settanta e raccontate nel capitolo di Giuseppe A. Mosconi dal titolo “Mutamenti nei sistemi normativi e repressivi”, ove racconta gli effetti della dispersione dai precedenti modelli culturali, sostituiti con valori e comportamenti entro i nuovi schemi implicitamente imposti dalla tecnica e inconsciamente interiorizzati. La qualità viene sostituita dalla quantità e l’organizzazione al consumo di massa, con i contenuti propagandati dai mass-media, costituiscono gli strumenti della manipolazione (3).
Si pensa di acquistare un prodotto per i nostri bisogni e invece siamo condizionati anche nella scelta, magari acquistando un prodotto del quale non avremmo neppure necessità. E’ questa una pratica truffaldina? Si agisce sui processi decisionali della persona con lo scopo di rendere più attrattivo un prodotto rispetto ad un altro, anche se qualitativamente inferiore.
Questa tecnica, applicata anche alle offerte di intrattenimento televisivo, nel tempo porta all’assuefazione a stili di vita basati sulla capacità di spesa che nella maggior parte dei casi non possono essere appagati.
Si discute sui livelli salariali, nel tempo inflazionati e cronicamente insufficienti per soddisfare i bisogni quotidiani, ma non si presta sufficiente attenzione nella scelta di un prodotto di costo inferiore perché non gravato da eccessiva pubblicità.
Allo stesso tempo, per alcuni soggetti, il condizionamento arriva al paradosso da indurli all’acquisto di prodotti
costosissimi, rispetto all’uso che se ne fa, con il fine di ostentare il proprio benessere, pescando nel mare magnum della Pubblicità.
Si potrebbe neutralizzare tutto questo se prendessimo coscienza del potere che ci viene da una oculata scelta per la qualità dei prodotti e nel contempo evitando l’acquisto di quelli ripetutamente proposti durante le trasmissioni, anche di basso livello.
Fonte: (1) STATE OF MIND -Sezione a cura di Valentina Davi aggiornato al 06.10.2023; (2) RED APPLE INTERNAZIONAL – Neuromarketing e comunicazione in data 28.10.2025 “Come il cervello reagisce a colori e font”; (3) Nuove questioni di sociologia 4 a cura di Sabino S. Acquaviva – Editrice La Scuola anno 1976;